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L'emergenza

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L’emergenza colpisce con l’emergere di un problema che non era stato ben posto prima e costringe ad un improvvisato problem solving.

Il medico ayurvedico tende a curare il sano, non il malato, perchè la situazione del malato è già compromessa.

Non sempre l’urgente è importante. Spesso conviene tralasciare l’urgente per dedicarsi all’importante, passando dalla cultura dell’emergenza alla cultura del progetto. Se si fa una buona manutenzione non c'è bisogno di fare lavori straordinari. Ma, dice De Masi, agli italiani piace molto di più fare le inaugurazioni che non fare le manutenzioni.

L'emergenza dovrebbe essere eccezionale. Se diventa normale, non è più un'emergenza, ma una condizione su cui bisogna riprogettare modi e tempi di lavorare.

Per gestire l'emergenza bisogna saltare la fase del problem setting e affrontare direttamente il problem solving. Oppure si può ricorrere ad un setting molto rapido, che consenta di affrontare l'emergenza al più presto. Pe fare ciò si può usare il diagramma di affinità.

Bisogna distinguere fra emergenza derivante da eventi imprevisti, catastrofici, indipendenti dalla nostra volontà e dal nostro potere, e fretta generata da cattiva programmazione dei tempi, che denota una scarsa familiarità con il diagramma di Gantt.

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