Il problema come riduttore di complessità |
|||
DefinizioniProblema, setting, solvingOrientarsi al problemaAree di interesseQuando ricorrere al problem settingMetodologiaTecniche e StrumentiUna nuova professioneLink
Mappa del sito |
Il problema definito e formulato è un riduttore di complessità, in quanto sceglie solo alcune variabili da includere in un modello dinamico per ottenere un risultato, considerato come la soluzione del problema, o per eliminare le criticità contenute nel problema stesso. Prendiamo per esempio un normale problema di aritmetica, dove un negoziante acquista qualcosa e la rivende ad un prezzo più alto. Il problema domanda quanto guadagna il negoziante. Per guadagno si intende la differenza fra ricavi e costi. E’ una semplificazione, in quanto poi andrebbe calcolata l’incidenza fiscale, quanto si spende in casa, che valore si dà al denaro, quanto si spreca, ecc. Ovvero la valutazione aritmetica è molto diversa da quella psicologica, che in realtà è l’unica cosa che conta, perché non è tanto importante la realtà delle cose, ma la percezione personale che se ne ha. In tutti i casi della vita se si volessero prendere in cosiderazione tutte le variabili l’operazione sarebbe talmente lunga e costosa da risultare inutile. Il problem setting orienta nelle scelte delle variabili da considerare, e aiuta a creare un modello della vicenda. In altri termini, quando il negoziante acquista una merce e la rivende, apparentemente compie un’operazione semplice e ripetitiva. In realtà corre un rischio, pensa che quella merce si venderà, o crede che si continui a vendere, è preoccupato perché la moglie sta male, è contrariato perché il figlio ha scelto altre attività e non trova lavoro. Ma il problema non può prendere in cosiderazione tutto ciò, perché è un modello, un gioco, una rappresentazione, un messaggio, un medium. Il problema è un micromondo, in quanto non tiene conto di tutti gli elementi, ma solo di quelli funzionali alla rappresentazione di una certa situazione reale. Per micromondo si intende un dominio artificiale limitato, i cui possibili oggetti e proprietà e possibili eventi sono definiti in anticipo in modo ristretto ed esplicito. Gli scacchi, per esempio, sono un micromondo. Un nuovo ruolo professionale è quello del facilitatore, come descritto nella guida The Facilitator's Fieldbook, di Thomas Justice, che ne prescrive procedure e linee guida. |
Che cos'è il problemaIl problemaDall'ansia al problemaProblema e ambienteProblema e condizioniIl problema come riduttore di complessitàPorre bene o male i problemiFailure managementMorfologia del problemaProblema e problemiProblemi e compitiAgitare problemiDissolvere il problema |
|