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Umberto Santucci


Saper "vedere" un problema è un atto creativo o un processo di indagine?

Quando Eratostene decide di calcolare la circonferenza della Terra in un'epoca in cui non si pensava neanche che la terra fosse sferica ha un lampo di genio o attiva un processo mentale?

C’è un metodo per definire i problemi?

Il metodo è unico e valido per qualsiasi tipo di problema, o va adattato in base all'argomento e alle circostanze? (questo era l'interrogativo di Wittgenstein).

Leonardo osserva, Galileo verifica con esperimenti, Cartesio deduce.

Il problema può manifestarsi come un lampo o affiorare piano piano come una figura che emerge dalla nebbia.

Un metodo può essere definire gli output desiderati (che cosa vogliamo ottenere) e gli input che siamo in grado di dare (dati da immettere, azioni da fare), e se vogliamo dare gli input tutti a monte o anche durante l’utilizzazione (interattività).

La definizione di output e input è problem setting. Tutto quello che si organizza per trasformare gli input in output è problem solving.

E’ facile sapere quando un problema è ben risolto: basta controllare i risultati. Se sono conformi all’output desiderato, il problema è risolto bene.

E’ molto difficile valutare se un problema è posto bene. E’ un problema o una condizione? Gli output richiesti sono coerenti con gli input e le specifiche (le condizioni) del problema?

Il concetto è un’idea statica.

Il problema è un’idea dinamica, è un motore inferenziale che spinge a muoversi in diverse direzioni.

La consulenza di processo stabilisce la relazione di aiuto fra chi da e chi riceve aiuto.

Il problem solving strategico parte dal problema così come si presenta, analizza le soluzioni finora inadeguate, propone piccole leve di cambiamento.

Il pensiero sistemico valuta le conseguenze delle decisioni prese.

Il problem setting può essere affrontato da una persona sola, ma in base alla sua complessità può essere più produttivo affrontarlo in gruppo. Il leader del progetto costituirà un team da destinare al problema da definire e da risolvere. Il gruppo può lavorare a distanza con le nuove tecnologie di rete.

Il processo metodologico parte dal disagio, che sta prima del setting del problema. Poi analizza lo scenario, per tutto ciò che ha a che fare con l'organizzazione in esame, e per le linee di sviluppo possibili. Quindi analizza la situazione interna, e la storia di quanto è avvenuto prima. Cerca di capire dove si sta andando con l'analisi dei trend. Si evidenziano quindi le aree di criticità. Si organizza la raccolta dei dati, e si attivano tecniche di stimolazione della creatività. A questo punto si è in grado di definire il problema, e di organizzarne la soluzione con le tecniche di problem solving. Tutto il progetto infine si gestisce con le tecniche di project management.

Consulenza di processo

Problem solving strategico

Pensiero sistemico

Il gruppo di lavoro

Disagio

Scenario

Situazione interna

Storia

Trend

Stakeholder

Criticità

Albero problemi

Albero obiettivi

Dati

Creatività

Decisione

Comunicare il problema

Problem solving