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Il knowledge management, o gestione della conoscenza, va inteso come
E' legato ai processi e agli obiettivi di un'attività, e al riconoscimento della necessità di condividere le informazioni. E' la gestione del flusso di informazioni per far arrivare le informazioni giuste alle persone che ne hanno bisogno, affinchè possano utilizzarle velocemente. L'informazione è un verbo, cioè un'azione. Non è un nome, cioè qualcosa di statico. Il fine del knowledge management è di aumentare il livello del quoziente intellettivo dell'azienda. Il quoziente intellettivo dell'azienda è
Il potere non deriva da un sapere custodito, bensì da un sapere partecipato. (Bill Gates, pag.225-6) Il sapere da implicito e tacito, difficile da capire e da comunicare, deve diventare sapere esplicito, facile da descrivere, codificare e documentare (Nonaka e Takeuki, 1995). Così le conoscenze passano dall'individuo al gruppo, e l'impresa genera conoscenza in quanto collettività che deve condividere saperi. Socializzazione, dal sapere tacito al sapere tacito (affiancamento sul lavoro, apprendistato). Articolazione, dal sapere tacito al sapere esplicito (metafore, concetti, ipotesi, modelli, analogie). Combinazione, dei saperi espliciti (gestione documentazioni elettroniche, reti di conoscenze). Interiorizzazione, dal sapere esplicito al sapere tacito a livello più alto (learning organization).Il knowledge management è fondamentale per un buon problem setting, che si basa sull'elaborazione di informazioni di buona qualità, sulle tecniche di ricerca, la raccolta dei dati, sulle analisi di storia e di trend, sulla capacità di prendere decisioni. Link |
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