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Organizzazione della raccolta dei dati

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Tutti i dati possibili relativi all'argomento di cui ci si occupa devono essere raccolti, classificati e organizzati. 

Tipi di dati:

  • dati numerici e quantitativi (valutazioni finanziarie, misurazioni);

  • informazioni;

  • documentazione su casi precedenti e simili;

  • immagini (disegni, fotografie, filmati);

  • letteratura (libri e articoli);

  • registrazioni sonore;

  • colloqui e interviste faccia a faccia.

Nella raccolta dei dati bisogna chiedersi:

  • che cosa è avvenuto, 

  • che cosa sta avvenendo, 

  • che cosa potrebbe avvenire.

Le informazioni devono essere:

  • tempestive,

  • affidabili,

  • veritiere,

  • verificabili.

Sono utili sia le informazioni formali (verbali di riunioni, lettere, tabulati, ecc.) sia quelle informali (rapporti personali, chiacchiere di corridoio). I dati vanno classificati secondo strutture gerarchiche, dal generale al particolare. Le nuove tecnologie mettono a disposizione il data base relazionale, dove i dati possono essere archiviati in tabelle omogenee, e le ricerche possono essere fatte mettendo in relazione una tabella con l'altra. Una efficace intranet dovrebbe mettere a disposizione immediata tutti i dati che servono. Bill Gates dice che il valore aggiunto di un knowledge worker non è nel cercare le informazioni, ma nell'elaborarle per produrre nuova conoscenza.

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