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Umberto Santucci

Il problem setting si applica con risultati positivi a qualsiasi attività, in ogni tipo di organizzazione, dal lavoro personale ai grandi progetti che impegnano parecchie imprese per un lungo periodo di tempo.

L'organizzazione deve adattarsi ai rapidi cambiamenti sociali, ambientali, tecnologici, di mercato, e deve fronteggiare la pressione della concorrenza.

La gestione delle conoscenze e delle informazioni, o knowledge management, è il settore cruciale di una moderna organizzazione. 

Il project management ha bisogno della definizione di problemi sia a monte dell'iter progettuale, sia durante il suo svolgersi.

La consulenza è una relazione di aiuto fra cliente e consulente, dove il consulente può essere anche il capo e il cliente il suo collaboratore. E' cruciale quindi la definizione del problema da cui sorge il bisogno di aiuto.

Il marketing diventa sempre più analitico, perché va dal consumatore di massa ad una relazione personalizzata con il cliente.

La comunicazione deve fare i conti con i nuovi media e con la grande quantità di informazioni in cui siamo immersi.

Lo sviluppo delle risorse umane impone nuova attenzione alla formazione e alla motivazione di chi lavora.

La formazione a monte di ogni processo formativo deve affrontare l'analisi delle competenze e dei bisogni di apprendimento, e definire con chiarezza il problema da affrontare con un corso, e gli obiettivi da raggiungere.

E infine, la regina del problem setting è la qualità. Soddisfazione del cliente, miglioramento continuo, qualità totale impongono di porsi problemi anche quando le cose vanno bene, perché è sempre possibile farle andare meglio.

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